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Una poesia d'amore di un Anonimo Egiziano del 1500 a.C

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Presentiamo una poesia d'amore di un Anonimo Egiziano, carme ritrovato su una tavoletta del tempo della XVIII dinastia, attorno al 1500-1300 a.C.   In foto, un ritratto di una ragazza egiziana del I secolo d.C., Fayyum.  La poesia è rivolta dall'amante sicuramente ad un amico, e descrive la "sorella", ovvero la sua amata, in terza persona. Incredibile come il modo di intendere la bellezza sia invariato e universale da almeno tremila anni!  Sorella Mia! [1] senza rivali, Bellissima, la più bella fra tutte [le donne]! Lei è come Sirio quando si alza all'alba, Come Sirio, la stella brillante, Come quando [splende] al mattino di capodanno. [2] Così è perfetta e lucente la sua pelle, E dove posa lo sguardo, incanta ogni cuore.  Le sue labbra [sono] dolci quando  parlano, E di ascoltarla non ti saturi mai. Sorella Mia! senza rivali, Bellissima, la più bella fra tutte [le donne]! Il suo corpo è brillante e il collo è sottile, I suoi capelli scuri come il grafite,...

Il nome di Yahweh nei testi geroglifici egizi

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 Traduciamo l'articolo the name of Yahweh in egyptian hieroglyphic texts , del lontano 2009, ma un ottimo studio sul rapporto fra Egiziani ed Ebrei dal punto di vista storico.   È generalmente accettato che il termine Shasu significhi nomadi o popolo beduino, riferendosi principalmente ai popoli nomadi o semi-nomadi della Siria-Palestina. Ci sono due significativi riferimenti geroglifici nei testi del periodo del Nuovo Regno a un'area chiamata "la terra degli Shasu di Yahweh". A parte l'Antico Testamento, questi sono i riferimenti più antichi trovati in qualsiasi testo antico al Dio Yahweh. Lo scopo di questo articolo è studiare questi due riferimenti e valutare la loro possibile importanza nella datazione del racconto dell'Esodo. Il termine Shasu Il termine Shasu si ritrova in una varietà di testi geroglifici del Nuovo Regno, tra cui i documenti militari, amministrativi e diplomatici di Thutmosis III, Amenhotep II, Thutmosis IV, Amenhotep III, Akhenaton, Set...

Le abitazioni sumere

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 Per comprendere appieno la società sumera - ma vale anche per qualsiasi civiltà antica - occorre capire la sostanziale differenza fra la vita rurale e la vita urbana. Anche se gli antichi popoli del Vicino Oriente evocano in noi le possenti piramidi, le fortezze, le complesse società, i templi, bisogna anche ricordarsi che questa era solo una fetta della popolazione. La maggioranza degli insediamenti erano villaggi situati sui grandi fiumi o risorse d'acqua, le cui case erano fatte di canne, o di argilla, così come ancora oggi si fanno in alcune zone rurali dell'Iraq. Le case di campagna erano composte da un solo grande ambiente in cui la famiglia si riposava e mangiava, e immagazzinava la loro produzione agricola e gli oggetti personali. Del resto, la maggior parte del giorno la si passava all'aperto, nelle atitvità agricole, curando gli animali, o producendo qualcosa per tutto il villaggio. I sovrani potevano richiedere ai contadini di prestare servizio saltuario per la ...

Il potere monarchico a Sumer

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 Nel lungo percorso della civiltà sumera, individuiamo due fasi. La fase Pre-Dinastica e la Fase Regia, o Dinastica: nella prima, il potere sulle comunità urbane era esercitato dai sacerdoti che, unitamente ad un concilio di anziani, amministrava l'urbe. Questo sistema diarchico, collegiale, andò avanti dagli albori della civiltà sumera fino al 2900 a.C. circa, quando il potere nelle città fu assunto da figure dispotiche di carattere militare, che riuscirono a ottenere l'appoggio del clero e della classe dirigente, facendosi incoronare re.  Nella titolatura dei sovrani sumeri troviamo due titoli: Ensi , che si traduce con "sommo sacerdote" e Lugal , che significa letteralmente "uomo glorioso", "capo militare", infine "sovrano". Secondo alcuni studiosi, all'inizio il carattere del re era più legato al tempio e alla sua burocrazia che non all'esercito, e i due titoli testimoniano un inesorabile allontanamento dall'esercizio paci...

Un blog sul Vicino Oriente Antico

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 Ciao a tutti!  Egizi, Sumeri, Hittiti, Assiri, Akkadici, Israeliti, Persiani, Indiani, Aksumiti, Armeni, Curdi... popolazioni che ancora oggi stupiscono per la loro genialità e la profondità della loro cultura e della loro civiltà. Questo blog si prefigge lo scopo di conoscerli in lingua italiana, ma non solo. Forse avremo anche qualche scappatella nel mondo italico, ellenofono e in generale nel bacino Mediterraneo.  Come ci piace immaginare i giardini pensili di Babilonia!   Spero che il blog, che non ha la pretesa di essere accademico - ma avrà indubbiamente le fonti riportate - sia di aiuto e conforto per tutti quelli che, come me, amano le antiche civiltà orientali e sentono ancora la vibrazione dell'energia potente di questi popoli.