Una poesia d'amore di un Anonimo Egiziano del 1500 a.C
Presentiamo una poesia d'amore di un Anonimo Egiziano, carme ritrovato su una tavoletta del tempo della XVIII dinastia, attorno al 1500-1300 a.C. In foto, un ritratto di una ragazza egiziana del I secolo d.C., Fayyum. La poesia è rivolta dall'amante sicuramente ad un amico, e descrive la "sorella", ovvero la sua amata, in terza persona. Incredibile come il modo di intendere la bellezza sia invariato e universale da almeno tremila anni! Sorella Mia! [1] senza rivali, Bellissima, la più bella fra tutte [le donne]! Lei è come Sirio quando si alza all'alba, Come Sirio, la stella brillante, Come quando [splende] al mattino di capodanno. [2] Così è perfetta e lucente la sua pelle, E dove posa lo sguardo, incanta ogni cuore. Le sue labbra [sono] dolci quando parlano, E di ascoltarla non ti saturi mai. Sorella Mia! senza rivali, Bellissima, la più bella fra tutte [le donne]! Il suo corpo è brillante e il collo è sottile, I suoi capelli scuri come il grafite,...